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Giugno e scadenze: ecco cosa devono sapere famiglie, pensionati e lavoratori

Con l’arrivo dell’estate torna anche uno dei mesi più impegnativi dell’anno sul fronte fiscale. Giugno è infatti caratterizzato da una serie di scadenze che riguardano non soltanto imprese e professionisti, ma anche famiglie, pensionati, proprietari di immobili e lavoratori autonomi.

Tra le date da segnare in agenda c’è innanzitutto il 16 giugno, termine ultimo per il versamento dell’acconto IMU 2026. L’appuntamento interessa i proprietari di seconde case, terreni edificabili, immobili commerciali e altre tipologie non esenti dall’imposta. Per molti contribuenti si tratta della principale scadenza fiscale dell’anno.

Il 30 giugno rappresenta invece una giornata particolarmente importante per chi presenta la dichiarazione dei redditi attraverso il modello Redditi Persone Fisiche. Entro questa data devono essere versati il saldo delle imposte relative al 2025 e il primo acconto per il 2026. La scadenza interessa lavoratori autonomi, contribuenti che dichiarano redditi particolari e tutti coloro che non utilizzano il modello 730.

Sempre entro il 30 giugno i proprietari di immobili che hanno registrato variazioni rilevanti nel corso del 2025 devono presentare la dichiarazione IMU al Comune competente. L’obbligo riguarda, ad esempio, alcuni casi di comodato gratuito tra familiari, particolari situazioni locative o modifiche che incidono sul calcolo dell’imposta.

Tra le scadenze che spesso passano inosservate vi è anche quella relativa al Canone RAI. I contribuenti titolari di utenza elettrica che non possiedono alcun apparecchio televisivo possono presentare entro il 30 giugno la dichiarazione sostitutiva per evitare l’addebito del canone nel secondo semestre dell’anno.

Per pensionati e beneficiari di prestazioni previdenziali, il calendario prevede inoltre il pagamento degli assegni il primo giorno lavorativo del mese. Una data importante soprattutto per chi programma le spese familiari in funzione dell’accredito della pensione.

Anche chi si avvale di collaboratori domestici deve prestare attenzione alle scadenze. Il 10 luglio scade infatti il termine per il versamento dei contributi INPS relativi a colf, badanti e lavoratori domestici per il secondo trimestre del 2026.

Molte di queste scadenze possono sembrare semplici adempimenti burocratici. In realtà un ritardo o una dimenticanza possono comportare sanzioni, interessi e ulteriori costi. Per questo motivo è sempre consigliabile verificare con attenzione la propria situazione fiscale e previdenziale. Per rivolgersi al CAF Savt, in caso di dubbi, potete prenotare il vostro appuntamento cliccando qui