Quando il sindacato si presenta unito, i risultati arrivano. È il messaggio che emerge dal comunicato unitario diffuso dopo l’incontro tra le organizzazioni sindacali e Cogne Acciai Speciali, dedicato ai contratti a termine e al nuovo premio di risultato.
Al centro del confronto, soprattutto, il futuro di 75 lavoratrici e lavoratori a tempo determinato. L’ipotesi prospettata era quella di un loro passaggio, alla scadenza del contratto, alla somministrazione: una scelta che avrebbe potuto allungare da 24 a 48 mesi il percorso verso una possibile stabilizzazione e aumentare l’incertezza sul loro futuro occupazionale.
Su questo punto la posizione sindacale è stata netta e unitaria: no alla somministrazione, sì alla continuità del rapporto diretto con CAS.
Dopo una lunga discussione è stato quindi raggiunto un accordo: tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori attualmente in forza alla Cogne continueranno il loro percorso come dipendenti diretti dell’azienda e arriveranno alla scadenza dei 24 mesi con la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato.
Un risultato importante, perché evita di allungare i tempi e restituisce una prospettiva più chiara alle 75 persone coinvolte.
Il confronto ha riguardato anche il nuovo premio di risultato. L’azienda ha presentato un nuovo parametro basato sulla resa dei diversi impianti, destinato a sostituire l’attuale premio di produttività, e ha inoltre proposto un premio aggiuntivo per chi lavora su più turni.
Su questo fronte, però, la partita resta aperta: non sono ancora stati comunicati i valori economici dei due nuovi parametri e i sindacati non possono quindi esprimere una valutazione definitiva.
Il primo risultato, però, c’è già ed è concreto: 75 lavoratori continueranno il loro percorso direttamente in CAS, senza passare attraverso la somministrazione. Un risultato ottenuto con una posizione comune e compatta.
P.G.
