Dalla riorganizzazione degli spazi dedicati al personale fino alle progressioni economiche, passando per gli incarichi organizzativi e il nuovo sistema di distribuzione delle divise. Sono diversi i temi affrontati nelle ultime settimane dal Savt Santé nel confronto con la direzione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, in una fase che continua a vedere la sanità regionale impegnata tra riorganizzazione dei servizi, carenza di personale e ridefinizione interna delle strutture.
Uno dei punti riguarda il locale mensa di via Guido Rey ad Aosta. Il nuovo spazio destinato alla refezione del personale è stato individuato accanto all’Ufficio Tecnico e, secondo quanto comunicato, dovrebbe essere consegnato entro la fine di giugno 2026. Via Guido Rey è diventata negli ultimi anni uno dei poli strategici della sanità territoriale valdostana: oltre agli uffici amministrativi dell’Azienda USL, ospita infatti numerosi servizi territoriali e, da febbraio 2026, anche la continuità assistenziale della città di Aosta trasferita nella Casa di Comunità.
Sul fronte economico, il Savt Santé riferisce che, a seguito della richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali, si è convenuto di adeguare le RAR attraverso una contrattazione che prenderà avvio nel mese di giugno. Un tema particolarmente sentito dal personale sanitario e amministrativo, soprattutto in una fase in cui molte aziende sanitarie italiane stanno cercando strumenti per valorizzare il lavoro dei dipendenti e contrastare le difficoltà legate al turn over e alla carenza di organico.

«Molti dei temi affrontati in queste settimane riguardano aspetti concreti della vita lavorativa quotidiana del personale sanitario: dagli spazi di refezione alle progressioni economiche, fino all’organizzazione dei servizi. Come Savt Santé continuiamo a portare avanti un confronto costante con l’Azienda USL affinché le lavoratrici e i lavoratori abbiano risposte chiare e tempi certi», spiega Ilaria Fapperdue.
Attesa anche per i DEP, i differenziali economici di professionalità del comparto sanitario. Le graduatorie relative ai dipendenti dell’Azienda USL della Valle d’Aosta dovrebbero essere pubblicate tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno sulla piattaforma aziendale Andromeda. Si tratta di uno degli strumenti previsti dal nuovo sistema di classificazione del personale introdotto dal contratto nazionale del comparto sanità, con l’obiettivo di riconoscere competenze, esperienza e crescita professionale all’interno delle aziende sanitarie.
Entro fine maggio dovrebbero inoltre essere concluse le selezioni per gli IFO, gli incarichi di funzione organizzativa del personale sanitario, con approvazione delle graduatorie prevista indicativamente dalla metà di giugno. Restano ancora da coprire alcune strutture considerate particolarmente delicate nell’organizzazione sanitaria regionale: Pediatria, Pronto Soccorso, Geriatria, Residenzialità e Distretto 1. Una situazione che si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione dell’USL valdostana, che negli ultimi mesi ha visto nuove nomine e ridefinizioni di strutture territoriali e ospedaliere.
Tra le novità operative figura poi il nuovo appalto per il cambio divise del personale sanitario. Anche in ospedale il servizio sarà gestito tramite distributori automatici, sistema già attivo sul territorio. Secondo quanto riferito, la scelta sarebbe stata fatta per garantire maggiore rapidità nella disponibilità delle divise lavate e una gestione più efficiente del servizio. In ospedale verranno predisposti punti di ritiro nelle vicinanze degli spogliatoi.
«La sanità valdostana vive una fase complessa, nella quale il personale continua a garantire professionalità e disponibilità nonostante carichi di lavoro importanti. Per questo riteniamo fondamentale che il riconoscimento professionale ed economico proceda insieme al miglioramento concreto dell’organizzazione del lavoro», aggiunge Ilaria Fapperdue.
Per il Savt Santé il confronto con l’Azienda USL prosegue dunque su temi molto concreti, che riguardano non soltanto l’organizzazione del lavoro quotidiano ma anche il riconoscimento professionale ed economico dei lavoratori della sanità valdostana, in un momento in cui il sistema sanitario regionale continua a confrontarsi con carenze di organico e crescente pressione sui servizi.
G.P.
