Il Direttivo del SAVT Industrie/Cogne Acciai Speciali, riunitosi oggi a seguito della disdetta del Contratto Integrativo Aziendale da parte dell’Azienda, esprime forte preoccupazione per una scelta unilaterale che non era attesa da parte dei lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, soprattutto, perchè decisa dal nuovo asset aziendale. Il SAVT Industrie ricorda che, oltre al Contratto Integrativo Aziendale, erano già stati precedentemente disdettati importanti accordi relativi alla gestione e all’agibilità sindacale, alla Rappresentanza Sindacale Unitaria, ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e ai componenti del Direttivo.
«La disdetta unilaterale degli accordi aziendali è un atto preoccupante, che potrebbe aumentare le tensioni in una fase già difficile per lo stabilimento di Aosta e per tutti i lavoratori», dichiara Zeno Pucci, segretario del SAVT Industrie.
Secondo il Direttivo, si tratta di una presa di posizione da parte di Cogne Acciai Speciali che rischia di aggravare ulteriormente le criticità già legate alla crisi internazionale dell’acciaio e al rallentamento dello stabilimento siderurgico di Aosta.
Il Direttivo del SAVT Industrie ha quindi deciso di aderire allo sciopero di 8 ore proclamato da FIM, FIOM e UILM per martedì 7 luglio 2026. I lavoratori presidieranno via Paravera, davanti alla palazzina della direzione della Cogne, dalle ore 9.00. Il SAVT Industrie ritiene infatti che le decisioni assunte dall’Azienda non possano ricadere sui lavoratori né penalizzarli economicamente.
«Come SAVT Industrie aderiamo allo sciopero del 7 luglio perché non sono stati rispettati gli accordi scritti nel Contratto Integrativo Aziendale. Nel testo, proprio sopra le firme, era previsto che la contrattazione per il rinnovo si sarebbe dovuta aprire nel secondo semestre del 2026, quindi entro settembre, mantenendo tutti i contenuti e i valori fino alla conclusione della nuova trattativa. Quanto accaduto dimostra che oggi è venuto meno quel rapporto di dialogo e fiducia che l’Azienda aveva mantenuto fino ad ora e che ha consentito alla Cogne di raggiungere risultati di eccellenza a livello mondiale. Venuto meno questo rapporto, lo sciopero rappresenta solo il primo passo delle iniziative che saremo costretti a intraprendere. A ciò si aggiunge il fatto che, per la prima volta dopo molti anni, i lavoratori vivono un grave clima di tensione e paura, a causa delle troppe lettere disciplinari e, purtroppo, anche da un licenziamento in tronco», aggiunge Pucci.
Per questo motivo, il SAVT Industrie intende avviare entro la fine del mese di luglio la procedura per le elezioni della RSU, già scaduta da tempo, al fine di individuare un nuovo interlocutore pienamente legittimato alla stipula del nuovo Contratto Integrativo Aziendale. Il SAVT Industrie auspica infine che le problematiche evidenziate vengano affrontate nei prossimi mesi con la collaborazione di tutte le parti sociali, affinché Cogne Acciai Speciali possa riprendere al più presto il proprio ruolo di grande azienda siderurgica e di realtà strategica per la Valle d’Aosta.
